Tous Actualités
Suivre
Abonner comparis.ch AG

comparis.ch AG

Comunicato stampa: I negozi online cinesi più amati: famiglie e donne al primo posto tra gli acquirenti soddisfatti di Temu, Shein e co.

Comunicato stampa: I negozi online cinesi più amati: famiglie e donne al primo posto tra gli acquirenti soddisfatti di Temu, Shein e co.
  • Informations
  • Download

Un document

Comunicato stampa

Sondaggio rappresentativo di Comparis sui rivenditori online

I negozi online cinesi più amati: famiglie e donne al primo posto tra gli acquirenti soddisfatti di Temu, Shein e co.

Nel 2024 il 52% degli svizzeri ha effettuato un ordine da almeno un negozio online cinese. Ad acquistare da Temu, Shein e co. sono soprattutto famiglie, donne e persone con un reddito basso e medio. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo di Comparis. Due terzi degli acquirenti si dicono soddisfatti degli ordini. «La maggior parte delle persone acquista da negozi online cinesi per via dei prezzi bassi. Di conseguenza, anche le aspettative sul prodotto sono più facili da soddisfare rispetto a un articolo più costoso», afferma Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze e consumo.

Zurigo, 28 gennaio 2025 – Negli ultimi dodici mesi, una persona adulta su due ha ordinato da almeno uno dei quattro rivenditori online cinesi a basso costo Temu, Wish, Aliexpress o Shein. A mostrarlo è un sondaggio rappresentativo del servizio di confronti online Comparis. Il più popolare è Temu: il 47% degli intervistati che hanno correttamente identificato Temu come negozio online cinese vi ha effettuato almeno un acquisto nel 2024. Al secondo posto troviamo Aliexpress con il 20%, seguito da Shein con il 16%. L’esperto in finanze dei consumatori di Comparis Michael Kuhn commenta: «Il fatto che il 52% di tutti gli intervistati abbia già ordinato da almeno uno negozio online cinese indica che queste piattaforme sono ormai molto conosciute e utilizzate da un numero sempre maggiore di persone».

Sui portali cinesi fa acquisti il 57% delle donne, una percentuale nettamente superiore a quella degli uomini, pari al 48%. Allo stesso modo le donne acquistano di più anche su Temu e dal gruppo di fast fashion Shein. Aliexpress, invece, è prediletto dagli uomini, mentre per Wish non ci sono grosse differenze di genere.

A romandi, ticinesi e famiglie piace fare acquisti sui portali cinesi

Le famiglie, con una quota pari al 60%, approfittano di queste offerte convenienti molto più spesso rispetto alle economie domestiche composte da una o due persone (rispettivamente il 49% e il 45%). Anche per quanto riguarda il livello di istruzione la forbice si apre: mentre le persone con un livello basso e medio hanno ordinato articoli nei negozi cinesi per una quota pari al 56%, tra quelle con un diploma di scuola universitaria superiore o un titolo universitario la percentuale scende al 49%.

Nella Svizzera tedesca, solo il 49% di tutti gli intervistati ha ordinato qualcosa da Temu, Shein e co. almeno una volta negli ultimi dodici mesi, mentre nella Svizzera romanda la percentuale è del 57% e in Ticino del 69%. «In Ticino in particolare l’attenzione ai prezzi è molto elevata. Lo dimostra il sondaggio di Comparis sulle finanze personali. E anche nella Svizzera francofona un’ampia parte della popolazione apprezza lo shopping a basso costo», osserva Kuhn.

Più il salario è basso, più si clicca su «Acquista»

Le differenze sono notevoli anche in base al livello di reddito: gli intervistati con un reddito lordo dell’economia domestica fino a 4’000 (59%) e da 4’000 a 8’000 franchi (55%) acquistano molto più spesso dagli shop online cinesi rispetto a chi ha un reddito superiore a 8’000 franchi (47%).

«Chi percepisce un reddito più basso guarda necessariamente di più al portafoglio e preferisce fare acquisti a prezzi convenienti», afferma l’esperto Comparis. «Da Temu & co., ad esempio, è possibile acquistare oggetti di uso quotidiano, vestiti e accessori a prezzi molto inferiori rispetto ai negozi o ai portali online svizzeri. La mancanza di garanzie di qualità o una sicurezza a volte insufficiente del prodotto non influiscono praticamente sulla scelta».

Più convenienza possibile: a fare la differenza è il prezzo

Il motivo principale per cui gli svizzeri ordinano la merce sulle piattaforme online cinesi non sorprende: al primo posto si trovano i «prezzi bassi» con il 71%. Al secondo posto, lontano dalla vetta, ci sono i «prodotti introvabili altrove» con il 12%, seguiti dalla «varietà dell’offerta» con il 6%.

«Temu, Shein ecc. attirano la clientela con offerte, sconti speciali e prodotti gratuiti a partire da un determinato importo di acquisto. L’enorme assortimento non ha quasi alcuna importanza per i consumatori. Quello che conta è il prezzo, e in questo i portali online cinesi non hanno rivali», afferma l’esperto Comparis.

Nonostante le critiche, la clientela è soddisfatta

I negozi online cinesi vengono ripetutamente criticati dai media e dalle organizzazioni dei consumatori per la qualità talvolta scadente dei loro prodotti. Tuttavia questo non pregiudica la soddisfazione della maggior parte dei clienti: il 28% si definisce molto soddisfatto degli ordini, il 44% piuttosto soddisfatto. Al contrario, solo il 6% degli intervistati è piuttosto o molto insoddisfatto.

«La maggior parte delle persone acquista da negozi online cinesi per via dei prezzi bassi. Di conseguenza, anche le aspettative sul prodotto sono più facili da soddisfare rispetto a un articolo più costoso», afferma Kuhn.

Temu conquista il primo posto davanti a Digitec Galaxus

Alla domanda su quale fornitore fosse stato utilizzato più frequentemente negli ultimi dodici mesi per acquistare beni o servizi, Temu si è posizionato al primo posto con il 18% delle preferenze. Le donne hanno menzionato il negozio cinese con una percentuale del 23%, decisamente più alta rispetto agli uomini, che arrivano al 14%. Al secondo posto troviamo Digitec Galaxus con il 17%. Gli uomini, con il 21%, hanno ordinato dal rivenditore svizzero molto più delle donne (12%). Su Zalando, al terzo posto, il rapporto di genere si inverte di nuovo: le donne dominano con il 18%, seguite dagli uomini con il 13%.

«I negozi cinesi a basso costo mettono sotto pressione i portali online svizzeri. La frequenza degli ordini però non ha nulla a che fare con l’importo degli acquisti e i prodotti di qualità superiore rimangono una prerogativa dei fornitori svizzeri», afferma Kuhn.

La maggioranza degli svizzeri acquista online ogni due o tre mesi

La maggior parte degli svizzeri, ovvero il 69%, ordina su negozi online almeno una volta ogni due o tre mesi. Il 2% acquista su siti web più volte e il 5% circa una volta a settimana tramite smartphone, tablet o computer portatile. Al contrario, il 5% degli svizzeri non acquista mai da e-commerce e il 24% lo fa meno di una volta ogni due o tre mesi. In questo contesto emerge che gli uomini acquistano online più spesso delle donne. Inoltre, le persone con un reddito da 4’000 a 8’000 franchi e a partire da 8’000 franchi al mese ordinano più spesso rispetto a chi percepisce un salario basso (meno di 4’000 franchi).

Metodologia

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di novembre 2024 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact su incarico di comparis.ch e ha coinvolto 1’017 persone in tutte le regioni della Svizzera.

Maggiori informazioni

Michael Kuhn
esperto Comparis in credito ai consumatori
telefono: 044 360 53 91
e-mail:  media@comparis.ch
comparis.ch

Chi è comparis.ch

Con oltre 80 milioni di visite all’anno, comparis.ch è uno dei siti web svizzeri più utilizzati. L’azienda confronta tariffe e prestazioni di casse malati, assicurazioni, banche, gestori di telefonia e presenta la più grande offerta online di auto e immobili in Svizzera. Grazie ad ampi confronti e valutazioni esaustive, Comparis porta trasparenza sul mercato, rafforzando così il potere decisionale dei consumatori. La società è stata fondata nel 1996 dall’economista Richard Eisler ed è di proprietà privata. L’azienda appartiene ancora oggi principalmente al suo fondatore. Comparis non è partecipata né dallo Stato né da altre imprese.