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Comunicato stampa: Costi abitativi elevati: 51’000 economie domestiche della Svizzera occidentale stanno pensando di lasciare la Svizzera

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Comunicato stampa

Sondaggio rappresentativo di Comparis sulla pressione migratoria nella Svizzera romanda

Costi abitativi elevati: 51’000

economie domestiche della Svizzera occidentale stanno pensando di lasciare la Svizzera

A causa dell’elevato costo della vita e degli alloggi, una percentuale significativa di romandi sta pensando di trasferirsi in Francia e di lavorare in Svizzera come frontalieri. Secondo un sondaggio rappresentativo condotto da Comparis nella Svizzera occidentale, quasi una persona intervistata su tre potrebbe immaginarsi di emigrare. Ma non si tratta solo di un’idea: una percentuale considerevole della popolazione sta già adottando misure concrete. Il 5,1% degli intervistati, che corrisponde a circa 51’000 economie domestiche della Svizzera occidentale, è già attivamente alla ricerca di un immobile in Francia, da dove lavorare come frontalieri. «Per diversi validi motivi la tendenza potrebbe persino accelerare», afferma l’esperto Comparis in immobili Harry Büsser.

Zurigo, 20 marzo 2025 – I romandi risentono dell’elevato costo della vita e degli alloggi. Secondo un sondaggio rappresentativo condotto da Comparis nella Svizzera occidentale, quasi una persona intervistata su tre potrebbe immaginarsi di emigrare. Le cifre mostrano che non si tratta solo di un’idea: una percentuale considerevole della popolazione sta infatti già adottando misure concrete per traslocare. Il 16,9% di coloro che potrebbero considerare di diventare frontalieri è già attivamente alla ricerca di un immobile in Francia dove vivere, per poi lavorare in Svizzera. Si tratta del 5,1% dell’intero campione del sondaggio, che corrisponde a circa 51’000 economie domestiche della Svizzera occidentale. «A nostro avviso questo ha a che vedere, tra le altre cose, con l’elevato costo della vita e degli alloggi in Svizzera», afferma l’esperto Comparis in immobili Harry Büsser.

La prospettiva di un costo della vita più basso spinge gli svizzeri francesi oltre confine

A tutti i partecipanti allo studio è stato chiesto cosa potrebbe portarli a trasferirsi in Francia come frontalieri, includendo anche coloro che hanno risposto di non potersi immaginare di emigrare.

Al primo posto troviamo ragioni di natura finanziaria, in particolare la prospettiva di un costo della vita più basso. Con una quota del 40,3%, la maggior parte degli intervistati afferma infatti che i costi della vita inferiori sarebbe il fattore che più li motiverebbe a trasferirsi all’estero.

Quasi equivalenti, anche se meno significativi, sono gli affitti o i prezzi di acquisto vantaggiosi, che rappresentano un importante incentivo per il 33,9% degli intervistati. Oltre ai motivi finanziari, certamente tra quelli principali, il 29,3% degli intervistati ha indicato che anche la qualità della vita li spingerebbe a cambiare Paese.

Le incertezze legate alla burocrazia francese sono un ostacolo

Sebbene molti romandi considererebbero l’idea di trasferirsi in Francia, diversi fattori li scoraggiano: tra questi la distanza da famiglia e amici ha un ruolo centrale. Nel complesso, il 47,7% degli intervistati lo ritiene un ostacolo significativo.

Un altro impedimento decisivo sono i tempi del pendolarismo e i collegamenti, considerati elementi problematici dal 47,4% dei partecipanti.

Il 45,1% degli intervistati avverte delle incertezze anche rispetto ad amministrazione, imposte e assicurazione sanitaria. «Da un lato, questo potrebbe essere legato al fatto che gli intervistati conoscono bene il contesto svizzero e sanno come affrontarlo. In Francia, invece, dovrebbero adattarsi a nuovi sistemi. Inoltre molti sembrano pensare che in Svizzera confrontarsi con l’amministrazione e la burocrazia sia più facile rispetto alla Francia», afferma l’esperto Comparis.

Conoscenti e amici frontalieri accelerano il trend

Il fatto che il 67,6% degli intervistati abbia già amici o conoscenti trasferitisi in Francia come frontalieri testimonia quanto questa tendenza sia effettivamente diffusa nella Svizzera romanda. E chi ha conoscenti o amici in questa situazione è molto più propenso a fare lo stesso. «Questo è anche uno dei motivi per cui, a nostro avviso, il trend di trasferirsi in Francia come frontalieri potrebbe accelerare: più famiglie si spostano, più svizzeri francesi avranno amici che hanno già compiuto questo passo. Questo a sua volta aumenta la loro propensione ad assumersi lo stesso rischio», afferma l’esperto Comparis in immobili Harry Büsser.

Tra gli intervistati che stanno seriamente pensando di trasferirsi in Francia come frontalieri, l’88,2% ha conoscenti o amici che lo hanno già fatto. Solo il 60,7% dei partecipanti al sondaggio che escludono completamente questo cambiamento ha invece conoscenti o amici in questa situazione.

Metodologia

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di marzo 2025 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact su incarico di comparis.ch e ha coinvolto 1’001 persone nei cantoni della Svizzera occidentale: Berna, Berna, Ginevra, Giura, Neuchâtel, Vaud e Vallese.

Maggiori informazioni

Harry Büsser
esperto in immobili
telefono: 044 360 53 91 
e-mail:  media@comparis.ch
comparis.ch

Chi è comparis.ch

Con oltre 80 milioni di visite all’anno, comparis.ch è uno dei siti web svizzeri più utilizzati. L’azienda confronta tariffe e prestazioni di casse malati, assicurazioni, banche, gestori di telefonia e presenta la più grande offerta online di auto e immobili in Svizzera. Grazie ad ampi confronti e valutazioni esaustive, Comparis porta trasparenza sul mercato, rafforzando così il potere decisionale dei consumatori. La società è stata fondata nel 1996 dall’economista Richard Eisler ed è di proprietà privata. L’azienda appartiene ancora oggi principalmente al suo fondatore. Comparis non è partecipata né dallo Stato né da altre imprese.