Lega contro il cancro: Gli atleti s'impegnano nella Giornata mondiale contro il cancro
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I calciatori del campione svizzero in carica, un'arrampicatrice professionista o la staffetta femminile di biathlon: in occasione della Giornata mondiale contro il cancro perseguono tutti lo stesso obiettivo per la Lega contro il cancro: dare il buon esempio e incoraggiarci a fare più sport. Perché il movimento fa bene! A qualsiasi età ha un effetto positivo sulla salute, sul benessere psicologico, sulla qualità della vita e contribuisce a prevenire il cancro, ridurne gli effetti collaterali e le ricadute.
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio, la Lega contro il cancro richiama l'attenzione nei social media sugli effetti positivi dell'attività fisica. Le immagini di vari sportivi esprimono solidarietà con le persone ammalate e incoraggiano a fare più attività fisica per prevenire il cancro. Il messaggio è supportato da atleti di vari sport e diversi livelli di performance.
Quanto movimento si raccomanda?
Gli esperti sono d'accordo: essere attivi conviene davvero. E concretamente raccomandano:
- fare almeno 2,5 ore di movimento alla settimana, sotto forma di attività quotidiane o sport di media intensità. Questa quantità di base può essere raggiunta anche con 1,25 ore di sport o di movimento ad alta intensità o con combinazioni appropriate di movimento di media e alta intensità;
- non stare seduti per lunghi periodi ininterrotti;
- altre attività sportive, come l'allenamento della forza, della resistenza e della mobilità, offrono ulteriori vantaggi per la salute (come raccomandato dalla Rete svizzera salute e movimento, www.hepa.ch/it).
L'attività fisica può essere facilmente integrata anche nella vita quotidiana. Vi sono ottime opportunità: fare passeggiate, salire le scale invece di prendere l'ascensore o, per una volta, rinunciare all'autobus e tornare a casa a piedi.
Il movimento prima, durante e dopo una malattia oncologica
Il movimento non è solo una parte importante di uno stile di vita sano, ma anche un pilastro centrale della riabilitazione oncologica. Il movimento riduce, tra l'altro, la stanchezza cronica ("fatigue") di cui soffrono molti malati di cancro, migliora la qualità della vita, rafforza la fiducia in se stessi e aiuta a ritrovare fiducia nel proprio corpo dopo la malattia.
Studi condotti su persone affette da cancro colorettale e del seno suggeriscono anche che la probabilità di recidiva del tumore possa essere ridotta dall'attività fisica. Per quanto riguarda le altre patologie croniche correlate, come il diabete o le malattie cardiovascolari, i programmi di riabilitazione oncologica comprendono una terapia personalizzata a base di movimento e sport. Questi programmi rendono più facile il reinserimento nella vita di tutti i giorni e nel mondo del lavoro.
Evelyne Zemp Specialista in Marketing Lega svizzera contro il cancro Effingerstrasse 40 CH-3001 Berna Tel.: +41 31 389 92 14 media@legacancro.ch www.legacancro.ch